Un’esperienza che unisce

Zuppa «ai»

Il team TVICIAI presenta una zuppa di carpa unica nel suo genere, la «Zuppa ai». Quell’espressione racchiude emozioni e reazioni diverse. E tutto parte da una bella carpa ben in carne. Guardi verso la Žemaitija – e lì «ai, che patate, carote, cipolle e aglio» sono venuti su rigogliosi, mentre dalla vicina, oltre lo steccato, anche il prezzemolo cresce sempre verde e splendido. Ma la storia degli ingredienti della zuppa non finisce qui. È una ricetta in cui si incontrano sapori, tradizioni e simboli di paesi diversi. E noi abbiamo buttato tutta questa bontà in un solo calderone.

L’idea principale per la preparazione della carpa e per la ricetta arriva dalla Repubblica Ceca. Oggi è facile attingere idee da tutto il mondo. Nella zuppa finiscono la noce moscata dall’Egitto, un distillato dalla Polonia e le bacche di crespino direttamente dalla Cina. La testa, le lische e le squame della carpa le facciamo cuocere in un sacchetto speciale di seta indiana, per ottenere un brodo di pesce particolarmente ricco.

La zuppa la cuociamo in un calderone kazan prodotto in Uzbekistan, sopra una stufa KALMETAL. È fondamentale che la cottura sia uniforme in tutto il pentolone. Alimentiamo il fuoco con legna di Kuršėnai. Il ramo di melo l’abbiamo portato dall’Aukštaitija. La nostra zuppa non è solo un piatto, ma anche un invito a stare insieme.

Un posto importante nella ricetta lo occupano anche le squame della carpa, che ricordano piccole monete. Vengono servite accanto alla zuppa. Attenzione, non vanno assaggiate! Secondo la tradizione, conservare una squama di carpa simboleggia fortuna finanziaria, benessere e abbondanza. Non la mangerai, ma saprai che non ti mancheranno i soldi quando la stagione del riscaldamento busserà alla porta.

Nella nostra ricetta, quindi, trova posto il mondo intero: la carpa di Kurtuvėnai, le verdure della Žemaitija, la tradizione ceca, la noce moscata egiziana, il distillato polacco, l’ispirazione cinese, la seta indiana, il ramo di melo dell’Aukštaitija, la legna di Kuršėnai e il calderone kazan uzbeko. E non dimentichiamo il sale con i fiori di lavanda, la miscela di sette spezie del Monte delle Croci e, come ciliegina sulla torta per il tocco di «carattere», qualche goccia d’acqua di ortica.

L’ingrediente principale della ricetta del team TVICIAI non sono solo le spezie o i prodotti. La nostra ricetta è fatta di internazionalità, condivisione, tradizioni e persone riunite attorno a un unico piatto, ognuna con il proprio grande cucchiaio.
Buon appetito!

Ingredienti:

  • Carpa
  • Acqua (fredda);
  • Cipolla con buccia pulita, gialla;
  • Foglie di alloro;
  • Pepe garofanato (in grani);
  • Sale alle erbe;
  • Albume d’uovo;
  • Burro;
  • Carote;
  • Patate;
  • Radice di prezzemolo;
  • Noce moscata da grattugiare;
  • Pepe nero (macinato);
  • Aneto fresco e prezzemolo;
  • Vodka;
  • Amore, buonumore e improvvisazione.

Procedimento:
Sfilettiamo le carpe. Incidiamo il filetto trasversalmente ogni due millimetri, così da eliminare le lische più grosse. Il brodo lo prepariamo con le teste, le squame e le lische della carpa (dalle teste di pesce togliete le branchie e gli occhi, altrimenti il brodo risulterà amaro). Copriamo con acqua fredda, aggiungiamo la cipolla non sbucciata tagliata a metà (per dare un colore dorato), le foglie di alloro e il pepe garofanato, saliamo leggermente. Appena raggiunge il bollore, schiumiamo continuamente e lasciamo cuocere a fuoco basso per 35-40 minuti. Filtriamo il brodo con un colino fitto, oppure cuociamo il pesce avvolto in un involucro. Dalle teste ormai fredde stacchiamo la polpa di pesce. Se desiderate un brodo limpido, potete versare un albume leggermente sbattuto e filtrare di nuovo.

Tagliamo le carote e la radice di prezzemolo a cubetti piccoli. Puliamo la pentola dopo la cottura del brodo, quindi sciogliamo il burro e facciamo saltare le verdure finché non si ammorbidiscono leggermente. Peliamo le patate e le tagliamo a cubetti, le aggiungiamo alla pentola insieme alle verdure saltate, copriamo con il brodo e cuociamo per circa 20 minuti, finché le patate non saranno completamente morbide. Si possono scegliere più varietà di patate, aggiungendone alcune che si sfaldano, per ottenere una consistenza più densa. Il brodo si può addensare anche con della farina rosolata nel burro.

Nella zuppa aggiungiamo i pezzi di filetto di carpa della dimensione desiderata. Grattugiamo la noce moscata, aggiungiamo pepe nero e sale a piacere. Lasciamo cuocere per 10 minuti, poi insaporiamo con prezzemolo e aneto freschi e versiamo un goccio di vodka. Non dimentichiamo di spegnere il ramo di melo ancora acceso immergendolo nella pentola. Lasciamo riposare per almeno 5 minuti. Il filetto di carpa si può anche cuocere alla griglia, per poi aggiungerlo nel piatto al momento di servire.